Logo DOAB
  • Publisher login
    • Support
    • Language 
      • English
      • français
    • Deposit
            View Item 
            •   DOAB Home
            • View Item
            •   DOAB Home
            • View Item
            JavaScript is disabled for your browser. Some features of this site may not work without it.

            La chiesa di San Zulian a Venezia nel Cinquecento

            dalla ricostruzione sansoviniana alle grandi imprese decorative di fine secolo

            Thumbnail
            Download Url(s)
            https://books.openedition.org/efr/37617
            Author(s)
            Sapienza, Valentina
            Language
            Italian
            Show full item record
            Abstract
            La chiesa di San Zulian sorge a pochi passi da piazza San Marco forse già nel lontano IX secolo. Interamente ricostruita dopo il 1105, quando un incendio l’aveva letteralmente devastata, l’edificio è di nuovo in rovina nel 1553. Interviene allora il celebre medico Tommaso Rangone da Ravenna, in cerca di un luogo – un altro – che potesse perpetuarne la memoria presso i posteri. Grazie alle ingenti donazioni messe a disposizione dal generoso finanziatore, cui sarà concesso in cambio il diritto di sepoltura presso la cappella maggiore, la facciata e poi l’edificio tutto quanto vengono interamente ricostruiti su progetto di Jacopo Sansovino. Così la statua bronzea di Tommaso, opera di Alessandro Vittoria, con in mano un ramo di salsapariglia e uno di guaiaco (le piante medicinali deputate, secondo le sue scoperte, alla cura della sifilide), finisce per trionfare sul portale maggiore di San Zulian. Se di queste vicende si sono occupati in molti, quasi nulla si sapeva del contesto socio-culturale in cui rinacque uno degli edifici più interessanti della Venezia del Cinquecento. Chi erano i membri della comunità di San Zulian? Chi sedeva tra i banchi del Santissimo Sacramento o della scuola dei Merciai? Chi fra i «zentilhomeni» e «i più i vechi et degni» cittadini della parrocchia era stato prescelto per la carica a vita di procuratore di chiesa? Chi contribuì alle vaste imprese decorative che videro attivi alcuni tra i più importanti pittori, scultori e architetti dell’epoca? E chi tenne le fila di questa gigantesca «opera corale», in cui la pittura sembra talvolta relegata a un rango inferiore? Grazie a uno spoglio meticoloso dell’archivio parrocchiale di San Zulian e grazie ad alcune preziose carte dell’Archivio di Stato di Venezia, grazie a una lettura attenta delle opere d’arte ancora in situ, capaci spesso di rivelare ciò che i documenti tacciono, sono stati ricostruiti nel dettaglio il contesto di alcune delle confraternite presenti in chiesa, il funzionamento dell’immenso cantiere che occupò la comunità parrocchiale per almeno una trentina d’anni, i meccanismi di finanziamento delle imprese artistiche, il ruolo della comunità bergamasca e quello di almeno un altro praticamente sconosciuto mecenate, che da quella comunità proveniva: il merciaio/mercante/assicuratore di navi Gerolamo Vignola.
            URI
            https://directory.doabooks.org/handle/20.500.12854/91832
            Keywords
            architettura; urbanistica; Venezia
            DOI
            10.4000/books.efr.37617
            Webshop link
            https://www.7switch.com/fr/ebo ...
            ISBN
            9782728313112, 9782728313105
            Publisher
            Publications de l’École française de Rome
            Publisher website
            http://books.openedition.org/efr/?lang=fr
            Publication date and place
            Rome, 2018
            Series
            Collection de l'École française de Rome,
            Classification
            Urban communities
            Pages
            270
            Rights
            https://www.openedition.org/6540?lang=en
            • Imported or submitted locally

            Browse

            All of DOABSubjectsPublishersLanguagesCollections

            My Account

            LoginRegister

            Export

            Repository metadata
            Doabooks

            • For Researchers
            • For Librarians
            • For Publishers
            • Our Supporters
            • Resources
            • DOAB

            Newsletter


            • subscribe to our newsletter
            • view our news archive

            Follow us on

            • Twitter

            License

            • If not noted otherwise all contents are available under Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)

            donate


            • Donate
              Support DOAB and the OAPEN Library

            Credits


            • logo Investir l'avenirInvestir l'avenir
            • logo MESRIMESRI
            • logo EUEuropean Union
              This project received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement No 871069.

            Directory of Open Access Books is a joint service of OAPEN, OpenEdition, CNRS and Aix-Marseille Université, provided by DOAB Foundation.

            Websites:

            DOAB
            www.doabooks.org

            OAPEN Home
            www.oapen.org

            OAPEN OA Books Toolkit
            www.oabooks-toolkit.org

            Export search results

            The export option will allow you to export the current search results of the entered query to a file. Differen formats are available for download. To export the items, click on the button corresponding with the preferred download format.

            A logged-in user can export up to 15000 items. If you're not logged in, you can export no more than 500 items.

            To select a subset of the search results, click "Selective Export" button and make a selection of the items you want to export. The amount of items that can be exported at once is similarly restricted as the full export.

            After making a selection, click one of the export format buttons. The amount of items that will be exported is indicated in the bubble next to export format.