Etica della potenza. Percorsi spinoziani

Contributor(s)
Tedesco, Maximilian (editor)
De Crescenzo, Sabrina (editor)
Madonna, Roberto (editor)
Panico, Myriam (editor)
Version
PublishedLanguage
ItalianAbstract
What is produced when a classic is wrested from the stillness of reverential exegesis and rigorously returned to the living point of its friction with the present? The Ethics of Potentia takes shape within this question: not as a pacified compendium of interpretations, but as a torsional field, an open threshold traversed by heterogeneous lines that, in Spinoza’s Ethics, find both a center of gravity and a site of collision. The contributions gathered here do not seek to harmonize Spinoza along a monolithic exegetical axis; rather, they endeavor to weave a fabric of differences, diffractions, proximities, and displacements, in which Spinozist concepts are pushed and inflected—without ever being distorted—through dialogue with other interlocutors, disciplines, and urgencies of thought. Originating within the “Laboratory on the Classics” promoted by the MA program in Philosophy at the University of Naples Federico II, the volume unfolds along a double trajectory. On the one hand, it offers a historical-philological and conceptual investigation of Spinoza’s work, developed through rigorous engagements with Descartes, Hobbes, Jacobi, Hegel, and Brentano, and structured around decisive theoretical focus: the mos geometricus as an ethical and political instrument; the single substance; attributes and modes; the three kinds of knowledge; and the conatus as the essence of the singular thing. On the other hand, it tests Spinoza as a reference for contemporary thought, placing him in dialogue with Nietzsche, Deleuze and Guattari, Lacan and Leopardi, as well as with new materialism and eco-cyborg-transfeminist theories. What emerges is a heterogeneous and plural Spinoza, capable of traversing mathematics and ontology, psychoanalysis and phenomenology, literature, perception, and the new materialisms. The themes of potentia as ontological affirmation, liberation from teleology and superstition, desire as the essence of the human, tyranny as a horizontal condition of mind and body, and democracy as the political form of the multitudo constitute the thread that binds the collection together. The volume thus presents itself not as a conclusive synthesis, but as the material trace of a collective experience and, at the same time, of singular expression: a mobile, oscillating composition that, in the genuine spirit of the Ethics, takes the Spinozist text not as an object to be preserved, but as a living dispositif of conceptual and practical transformation. Che cosa si produce quando un classico viene sottratto alla quiete dell’esegesi reverenziale e ricondotto, con rigore, nel punto vivo del suo attrito con il presente? L’etica della potenza prende forma dentro questa domanda: non come raccolta pacificata di letture, ma come campo torsionale, soglia aperta attraversata da linee eterogenee che nell' Etica trovano insieme un centro di gravità e un punto di collisione. I contributi qui raccolti non tentano di accordare Spinoza lungo un asse esegetico monolitico; lo sforzo è piuttosto quello di ordire una trama di differenze, diffrazioni, prossimità e scarti, in cui i concetti spinoziani vengono spinti e piegati — senza mai essere snaturati — nel dialogo con altri interlocutori, altre discipline, altre urgenze del pensiero. Nato nell’ambito del Laboratorio sui classici promosso dal corso di laurea magistrale in Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, il volume si articola secondo una duplice direttrice. Da un lato, l’indagine storico-filologica e concettuale dell’opera spinoziana, condotta attraverso confronti serrati con Cartesio, Hobbes, Jacobi, Hegel e Brentano, e attraversata da nuclei teorici decisivi: il mos geometricus come strumento etico e politico, la sostanza unica, gli attributi e i modi, i tre generi di conoscenza, il conatus come essenza della cosa singolare. Dall’altro, la messa alla prova di Spinoza come interlocutore del pensiero contemporaneo, in dialogo con Nietzsche, Deleuze e Guattari, Lacan, Leopardi, con il new materialism e con le teorie eco-cyborg-transfemministe. Ne emerge uno Spinoza eterogeneo e plurale, capace di attraversare matematica e ontologia, psicoanalisi e fenomenologia, letteratura, percezione e nuovi materialismi. I temi della potenza come affermazione ontologica, della liberazione dal finalismo e dalla superstizione, del desiderio come essenza dell’umano, della tirannia come condizione orizzontale della mente e del corpo, e della democrazia come forma politica della multitudo costituiscono il filo che lega l’intera raccolta. Così il volume non si offre come sintesi conclusiva, ma come traccia materiale di un’esperienza collettiva e, insieme, di espressione singolare: una composizione mobile e oscillante che, nell’autentico spirito dell’Etica, assume il testo spinoziano non come oggetto da custodire, ma come dispositivo vivo di trasformazione concettuale e pratica.
Keywords
Spinoza; Etica; Desiderio; Potenza; MoltitudineISBN
978-88-6887-415-5Publisher
FedOA - Federico II University PressPublisher website
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapressPublication date and place
Naples, 2026Series
Fuori collana,Classification
Ethics and moral philosophy

