Una Bloomsbury mediterranea. Domenico Rea nella Napoli del Dopoguerra

Contributor(s)
Farnetti, Monica (editor)
Version
PublishedLanguage
ItalianAbstract
The text sets out the reasons why it was thought to juxtapose the “Sud” group, active in post-World War II Naples, with the one called Bloomsbury, named after the London neighborhood that in the early decades of the twentieth century was home to the intellectuals who made it famous. In fact, the two communities turned out to be significantly related: both constituted by relations at the same time intellectual, political and affective, both cultivated innovative projects on the level of thought and custom, cultivated the civilizing force of culture and literature and believed in utopia, recognizing themselves as promoters of a “renaissance” of their respective realities. The environment and atmosphere of Rea's youth, marked first by the magazine “Sud” and then by that of “The Narrative Reasons,” are thus placed in full light and enhanced in the perspective of the intellectual biography of the writer whose centennial is being celebrated. The interventions that follow then explore Rea's own relationship with, respectively, Mario Stefanile, Luigi Incoronato, Anna Maria Ortese, Raffaele La Capria, and Michele Prisco. While the city of Naples, as a text and as a paradigm of thought, serves as a backdrop for the various reflections; Rea's language and style are subjected to an enlightening revisiting; and the rereading of the two journals, “Sud” and “Le ragioni narrative,” allows us to profitably scan the writer's career. Il volume aspira a rendere conto delle ragioni per le quali si è pensato di accostare il gruppo “Sud”, attivo nella Napoli del secondo dopoguerra, a quello chiamato Bloomsbury, dal nome del quartiere di Londra che nei primi decenni del Novecento ospitò gli e le intellettuali che lo resero famoso. Le due comunità si sono rivelate infatti significativamente affini: costituite entrambe da relazioni allo stesso tempo intellettuali, politiche e affettive, entrambe hanno coltivato progetti innovativi sul piano del pensiero e del costume, hanno coltivato la forza civilizzatrice della cultura e della letteratura e creduto nell’utopia, riconoscendosi promotrici di un “rinascimento” delle rispettive realtà. L’ambiente e l’atmosfera della giovinezza di Rea, contrassegnati dapprima dalla rivista “Sud” e poi da “Le ragioni narrative”, vengono dunque posti in piena luce, e valorizzati nella prospettiva della biografia intellettuale dello scrittore di cui si celebra il centenario. Gli interventi che si susseguono esplorano quindi la relazione dello stesso Rea con, rispettivamente, Mario Stefanile, Luigi Incoronato, Anna Maria Ortese, Raffaele La Capria, Michele Prisco. Mentre la città di Napoli, come testo e come paradigma di pensiero, fa da sfondo alle diverse riflessioni; la lingua e lo stile di Rea vengono sottoposti a una illuminante rivisitazione; e la rilettura delle due riviste, “Sud” e “Le ragioni narrative”, permette di scandire con profitto la carriera dello scrittore.
Keywords
south, bloomsbury, utopia, Friendships, CivilizationISBN
978-88-6887-326-4Publisher
FedOA - Federico II University PressPublisher website
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapressPublication date and place
Naples, 2025-03-20Series
Orione, 3Classification
Biography, Literature and Literary studies

