Waste land
Dall’incuria dell’homo faber alla cura dell’homo reflectus

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Author(s)
Casalini, Brunella
Version
PublishedLanguage
ItalianAbstract
I gruppi sociali più svantaggiati si trovano oggi a ricoprire un ruolo essenziale non solo nell’assistenza agli anziani fragili, ai minori, alle persone con disabilità che necessitano di un supporto costante – aspetto, questo, spesso sottolineato in una letteratura ormai sterminata sul lavoro di cura e di riproduzione sociale –, ma sono anche chiamati a farsi carico dei rifiuti e degli scarti del sistema estrattivo, produttivo e di consumo. La riproduzione della parte più ricca della popolazione mondiale è, dunque, garantita anche mediante la “violenza lenta” dei processi di inquinamento, della distruzione delle condizioni ambientali, biosferiche e atmosferiche che sostengono la vita. Questo avviene grazie a un’infrastruttura sociale globale che, mentre abilita tale modello di riproduzione, disabilita tacitamente la riproduzione delle altre popolazioni e nasconde i processi strutturali che sostengono questa ingiusta distribuzione delle condizioni di vita. In altre parole, ciò si verifica in quanto l’Antropocene è anche un Agnotocene, un sistema che si avvale della produzione di zone di ignoranza e di strategie volte a invisibilizzare i danni prodotti dal sistema produttivo e a deresponsabilizzare coloro che occupano una posizione di privilegio.
Keywords
Antropocene; Disuguaglianza ambientaleDOI
10.3308/IFP.12ISBN
9788867883998Publisher
IF PRESSPublisher website
https://www.if-press.it/index.php/homePublication date and place
Italy, 2025Imprint
IF PressSeries
Methexis, 2025/1Classification
Political science and theory

