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dc.contributor.authorLucignano, Marco
dc.date.accessioned2021-10-04T19:24:52Z
dc.date.available2021-10-04T19:24:52Z
dc.date.issued2021
dc.identifier.urihttps://directory.doabooks.org/handle/20.500.12854/72020
dc.languageItalianen_US
dc.relation.ispartofseriesTRIA Urban Studiesen_US
dc.subject.classificationxxxxen_US
dc.subject.otherEnhancementen_US
dc.subject.other3d modellingen_US
dc.subject.otherrenderingen_US
dc.subject.otherICTen_US
dc.subject.otherVirtual Realityen_US
dc.subject.otherAugmented Realityen_US
dc.subject.otherarchaeologyen_US
dc.subject.otherabbeyen_US
dc.subject.otherVenosaen_US
dc.subject.othercultural heritageen_US
dc.subject.otherphotogrammetryen_US
dc.subject.otherdigital surveyen_US
dc.titleComunicare l’assenza. L’Incompiuta di Venosa tra conservazione e innovazioneen_US
dc.typebook
dc.description.versionPublisheden_US
oapen.abstract.otherlanguageAll’interno del Parco Archeologico di Venosa, in provincia di Potenza, domina una grande croce scoperta, emblema del non-finito medievale: l’Incompiuta, parte dell’abbazia della SS. Trinità. Attraverso le vicende storiche che l’hanno vista protagonista, la presente ricerca analizza il rapporto della chiesa con la colonia romana Venusia e, successivamente, con la città medievale. Tale approccio ha consentito di conoscere il contesto storico, sociale, urbanistico e tecnologico in cui l'Incompiuta si inseriva, come basi per una attendibile lettura morfologica e architettonica del manufatto. Il rilievo dell’abbaziale mediante tecniche di fotogrammetria digitale ha fornito un modello tridimensionale dettagliato, indispensabile per la conoscenza dello stato di fatto dell'organismo architettonico, connotato da un elevato grado di fragilità. Le ipotesi ricostruttive sono state supportate e validate dal rapporto costante con il digital twin derivato dal rilievo e dalle analogie con altre chiese franco-benedettine coeve, e hanno lo scopo di valorizzare l’ambizioso progetto architettonico non ultimato. La predisposizione inoltre di contenuti digitali in realtà aumentata e realtà virtuale per la comunicazione dell’architettura e dei suoi paramenti decorativi hanno infine lo scopo di sperimentare un nuovo livello di fruizione, basato sull’immersività nelle spazialità ricostruite e sull’interazione con le forme architettoniche e scultoree attraverso gli elementi digitali immessi nello spazio fisico mediante la realtà aumentata.en_US
oapen.identifier.doi10.6093/978-88-6887-095-9en_US
oapen.relation.isPublishedBy725b3cbf-52ac-4597-b597-c9b6ee3fc903
oapen.series.number4en_US
oapen.pages238en_US
oapen.place.publicationNapolien_US


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