Show simple item record

dc.contributor.authorMariacristina Cavecchi*
dc.contributor.authorMargaret Rose*
dc.contributor.authorPaolo Caponi*
dc.date.accessioned2021-02-11T13:18:52Z
dc.date.available2021-02-11T13:18:52Z
dc.date.issued2016*
dc.date.submitted2016-11-17 09:43:42*
dc.identifier19991*
dc.identifier.urihttps://directory.doabooks.org/handle/20.500.12854/47243
dc.description.abstractCome un Sommo Gourmet, William Shakespeare è attento ai temi dell’alimentazione e pronto a combinare gli ingredienti del pianto e del riso, della commedia e della tragedia con i sapori più piccanti dell’eros e delle sue molte tavole imbandite. Basti pensare alle allegre crapule di Falstaff, il grasso cinghiale divorato dai triumviri di Antony and Cleopatra, il ricco ma fugace banchetto che appena s’intravede in The Tempest, oltre alle numerose altre scene in cui il cibo è metafora importante e portante dei molteplici sensi del testo. Nella cucina del bardo si sono inoltre formati autori che in modo cannibalesco hanno attinto a piene mani a ingredienti e sapori per cucinare testi inediti, succulenti o rivoltanti. Dai lecca-lecca dei burlesque ottocenteschi, passando per il grano dei Coriolanus di Bertold Brecht e Günter Grass, gli ingredienti shakespeariani lievitano misteriosamente e in modi sorprendenti nella dieta mediterranea di Franco Zeffirelli e Kenneth Branagh oltre che negli allegri brindisi del Falstaff verdiano.*
dc.languageItalian*
dc.subjectPR1-9680*
dc.titleExpoShakespeare*
dc.typebook
oapen.relation.isPublishedBycb2a1db5-5754-4ab6-bb64-d635458e30c5*
oapen.relation.isbn9788867054381*
oapen.pages146*


Files in this item

FilesSizeFormatView

There are no files associated with this item.

This item appears in the following Collection(s)

Show simple item record

https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/
Except where otherwise noted, this item's license is described as https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/