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dc.contributor.authorVaccarelli, Alessandro
dc.date.issued2015
dc.date.submitted2016-03-02 00:00:00
dc.date.submitted2020-04-01T14:20:04Z
dc.identifier604155
dc.identifierOCN: 1030819422
dc.identifierhttp://library.oapen.org/handle/20.500.12657/32830
dc.identifier.urihttps://directory.doabooks.org/handle/20.500.12854/39454
dc.description.abstractThis volume documents a pedagogical research, with an opening to social and geographical sciences, carried out in the University of L'Aquila. In addition, it frames the general scenarios related to the society, to the multicultural city and to the internationalization of the studies.
dc.description.abstractDopo anni di dibattito sulla presenza degli studenti di cittadinanza non italiana nel sistema scolastico, i tempi sono maturi per aprire le prospettive di studio e di intervento della pedagogia interculturale anche al mondo accademico. Avanguardia dello stesso multiculturalismo, con una presenza straniera che da sempre l’ha strutturalmente segnata, seppur esigua al confronto con altri Paesi, l’università si trova oggi a rispondere a nuove sfide, che partono da una ridefinizione, quantitativa e qualitativa, della popolazione studentesca di cittadinanza non italiana: accanto alla figura più classica dello studente internazionale, che sceglie l’Italia come meta dei suoi studi e che vi arriva ponendo questo come suo obiettivo prioritario, si afferma oggi la presenza di quegli studenti, figli delle migrazioni, che si affacciano al mondo accademico dopo un’esperienza di scolarizzazione e di inserimento sociale non sempre semplice e lineare. Il volume, oltre a inquadrare gli scenari generali riferiti alla società e alla città multiculturale, all’internazionalizzazione degli studi, documenta un lavoro di ricerca pedagogica, con aperture anche alle scienze sociali e geografiche, svolto nell’Università dell’Aquila. L’indagine sul campo ha mirato a ricostruire i background, i percorsi accademici, i bisogni formativi, i problemi dell’inserimento sociale degli studenti internazionali e degli studenti stranieri scolarizzati in Italia, prestando particolare attenzione anche ai temi della socialità, della reciprocità, del pregiudizio e dell’inclusione anche in riferimento agli studenti italiani. La ricerca, ma anche l’azione: L’Aquila, una città universitaria ancora segnata dal sisma del 2009 e dall’alterazione dei rapporti sociali. Nel volume si riportano la descrizione e i principali risultati del progetto “Unidiversità” (FEI, annualità 2013, Azione 7, PROG-1059381), all’interno del quale si è puntato alla formazione di una nuova figura professionale, il tutore della convivenza, e alla sua implementazione in ambito accademico e urbano. Il libro si rivolge agli studiosi, agli amministratori, al mondo del volontariato e, naturalmente, agli studenti, per offrire un contributo tanto nell’ottica della conoscenza di una realtà ancora poco studiata, quanto come riferimento per la costruzione di buone prassi.
dc.languageItalian
dc.relation.ispartofseriesLa melagrana - Open Access
dc.rightsopen access
dc.subject.classificationbic Book Industry Communication::J Society & social sciences::JN Education
dc.subject.otherintercultural pedagogy
dc.subject.otheritaly
dc.subject.otherpedagogia interculturale
dc.subject.otherstudy
dc.subject.otherstudio
dc.subject.othermulticulturalismo
dc.subject.othermulticulturalism
dc.subject.otherl'aquila
dc.subject.otherstudents
dc.subject.otheruniversity
dc.subject.otheruniversità
dc.subject.otheritalia
dc.subject.otherstudenti
dc.titleStudiare in Italia. Intercultura e inclusione all'Università
dc.typebook
oapen.identifier.doi10.3280/oa-107
oapen.relation.isPublishedBy3b1e4403-b637-4268-a952-2280e4500b8a
virtual.oapen_relation_isPublishedBy.publisher_nameFrancoAngeli
virtual.oapen_relation_isPublishedBy.publisher_websitehttp://www.francoangeli.it
oapen.pages238
dc.abstractotherlanguageDopo anni di dibattito sulla presenza degli studenti di cittadinanza non italiana nel sistema scolastico, i tempi sono maturi per aprire le prospettive di studio e di intervento della pedagogia interculturale anche al mondo accademico. Avanguardia dello stesso multiculturalismo, con una presenza straniera che da sempre l’ha strutturalmente segnata, seppur esigua al confronto con altri Paesi, l’università si trova oggi a rispondere a nuove sfide, che partono da una ridefinizione, quantitativa e qualitativa, della popolazione studentesca di cittadinanza non italiana: accanto alla figura più classica dello studente internazionale, che sceglie l’Italia come meta dei suoi studi e che vi arriva ponendo questo come suo obiettivo prioritario, si afferma oggi la presenza di quegli studenti, figli delle migrazioni, che si affacciano al mondo accademico dopo un’esperienza di scolarizzazione e di inserimento sociale non sempre semplice e lineare. Il volume, oltre a inquadrare gli scenari generali riferiti alla società e alla città multiculturale, all’internazionalizzazione degli studi, documenta un lavoro di ricerca pedagogica, con aperture anche alle scienze sociali e geografiche, svolto nell’Università dell’Aquila. L’indagine sul campo ha mirato a ricostruire i background, i percorsi accademici, i bisogni formativi, i problemi dell’inserimento sociale degli studenti internazionali e degli studenti stranieri scolarizzati in Italia, prestando particolare attenzione anche ai temi della socialità, della reciprocità, del pregiudizio e dell’inclusione anche in riferimento agli studenti italiani. La ricerca, ma anche l’azione: L’Aquila, una città universitaria ancora segnata dal sisma del 2009 e dall’alterazione dei rapporti sociali. Nel volume si riportano la descrizione e i principali risultati del progetto “Unidiversità” (FEI, annualità 2013, Azione 7, PROG-1059381), all’interno del quale si è puntato alla formazione di una nuova figura professionale, il tutore della convivenza, e alla sua implementazione in ambito accademico e urbano. Il libro si rivolge agli studiosi, agli amministratori, al mondo del volontariato e, naturalmente, agli studenti, per offrire un contributo tanto nell’ottica della conoscenza di una realtà ancora poco studiata, quanto come riferimento per la costruzione di buone prassi.


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